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Amari H

Amaro Herbarum

L’amaro Herbarum viene prodotto dall’Opificio Numquam, che tradotto dal latino significa Mai, che potrebbe avere molteplici significati. La sede è a Tavola un piccolo paese in provincia di Prato.
Fabio, il fondatore con Cristina, è l’ideatore di questo prodotto, composto da 9 erbe macerate in alcol neutro biologico,  che ha sviluppato tenendo conto degli insegnamenti del nonno Gustavo.
L’etichetta recita l’amaro perfetto e all’assaggio questo risulta essere un prodotto decisamente più equilibrato e riuscito rispetto alla Amaro della stessa azienda qui recensito, che risulta essere più secco.
Il liquore nasce da una ricetta che profuma di alchimia e di passato, con sentori di artemisie, angelica e genziana, coadiuvate dal rizoma di iris, una vera eccellenza toscana, ricercata da produttori di gin e vermouth.
Il color clorofilla è elegante, come la bottiglia e lo zucchero ben dosato, a bilanciare il delicato ed elegante gusto gradevolmente amarognolo del finale di bocca dove si distingue anche la centaurea.

Amaro Herbio

L’amaro Herbio è prodotto da un erede della famiglia Morganti, Daniele, la stessa che creò a Terni il Viparo, qui recensito. Il titolare ha prodotto nel 2017 l’Amaro Valentino anch’esso presente sul sito, e sul finire dell’anno l’Herbio a completare la gamma.
La ricetta risale, come i precedenti, al 1912 e fu elaborata dal farmacista ternano, avo di Daniele, per facilitare la digestione. Sul quaderno si legge di un “preparato erboristico e farmaceutico medicamentoso” che i medici dell’epoca, e lo attestano le ricette ritrovate, lo somministravano in unione al rosso d’uovo come ricostituente o liscio, come digestivo per combattere l’acidità di stomaco. Il grado alcolico basso, 20 gradi, è indice del fatto che fosse usato anche per i bambini, ovviamente somministrato a cucchiaini, o nel latte ben caldo.
Infine sempre su altre ricette si attesta come fosse utile nella cura del mal di mare, un utilizzo sicuramente originale e mai riscontrato fino ad ora per la merceologia…
Il prodotto è gradevolmente amaro, di legni, cortecce ed assenzio, tradizionale e fedele ad un prodotto del passato, ingentilito con una nota speziata di vaniglia, e zucchero ben dosato a bilanciare, senza però risultare stucchevole.