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Amari L

Amaro Lucano

008008 AMARO LUCANO 70 CLFu inventato nel 1894 in un bar pasticceria di Pisticci, in provincia di Matera, da un intraprendente Pasquale Vena che lo proponeva ai propri clienti come rimedio digestivo nel dopo pasto. Appassionato di erboristeria come tutti i pasticceri del periodo, “costretti” a preparasi in proprio le bagne necessarie al confezionamento dei dolci e per il ripieno dei cioccolatini. Il sig. Vena formulò questo amaro piacevole, sulla cui etichetta pose, orgoglioso delle sue origini, una bella donna in abito tradizionale locale.
Pisticci è una piccola cittadina, con un passato ricco di storia, ma che troppo spesso è balzata agli onori delle cronache per le rovinose frane che periodicamente ne funestano il territorio.
Tornando alla storia del prodotto, l’amaro ebbe un così successo che il sig. Pasquale Vena, decise di intraprenderne la produzione industriale. Il successo non tardò ad arrivare anche su scala nazionale, con ottime vendite e riscontri. Uno di questi fu di diventare fornitore della Real Casa Savoia, il cui stemma fa bella mostra di se a lato della donna. L’etichetta fu completata con un’aquila che fra gli artigli teneva un nastro su cui era scritto il motto dell’azienda :”Lavoro ed Onestà”. La presenza di questo rapace è piuttosto usuale per l’epoca, a simboleggiare la distribuzione del prodotto e la sua forza commerciale. In tempi moderni, il successo dell’amaro continua, anche grazie ad una bellissima e riuscita pubblicità.
Le erbe che lo compongono sono quelle classiche della tipologia con qualche concessione al territorio, infatti troviamo salvia, assenzio, sambuco, ginepro, liquirizia, eucalipto in ottimo equilibrio. Lo zucchero è ben dosato e bilancia bene le note amare. Per le sue caratteristiche è gradito anche dal pubblico femminile.

Lusor

Lusor è un amaro sviluppato da un interessante progetto di collaborazione fra la Distilleria Buiese e l’Unversità di Udine che conta una sezione sulle Tecnologie delle bevande alcoliche presieduta dalla docente Carla da Porto. A questo si aggiunge il dipartimento di Biologia e di Scienze Agrarie che si propone di sviluppare la propagazione e la coltivazione della genziana sulle montagne dela regione.
Il recupero dei prodotti della tradizione delle montagne friulane ha portato alla produzione di alcuni amari e distillati fra cui si distingue questo prodotto il cui nome, in dialetto friulano, significa Luce, Chiarore.
Il nome non è a caso. La genziana con  suoi fiori gialli oro viene associata nell’erboristeria alchemica al sole e pertanto alla luce.
L’amaro viene ottenuto con metodi classici, ovvero la macerazione a freddo della radice di genziana in unione con altre piante locali, fra cui ginepro e tarassaco.
Il prodotto è molto tradizionale e improntato al classico e non potrebbe essere diversamente visto lo spirito che anima i proprietari della distilleria ed il progetto di recupero. Per finire due note sull’azienda nata nel 1918 a Ceresetto di Martignacco dalla passione di Giuseppe Buiese che acquistò una realtà preesistente dei conti Miani. Agli inizi del 2000 la distilleria si è rinnovata completamente costruendo un nuovo e moderno stabilimento dotato delle ultime tecnologie, per rispondere al meglio alla domanda di mercato.