Dopo l'uscita del libro "Saperebere" il testo del sito è coperto da diritti d'autore.
Per acquistare il libro contattare la Graphot allo 011 2386281 o a questo link.

Chiudi

Amari W

Waldhexe

Unico liquore amaro della Distilleria Psenner, la cui storia inizia nel 1947 nei pressi di Termeno, in provincia di Bolzano. L’azienda sorse nel centro di una delle aree vitivinicole più vocate d’Italia e si dedicò, con successo, alla produzione di grappe, a cui si affiancarono in breve tempo altri distillati di frutta, fra cui pere e prugne.
L’amaro non è frutto di ricette della tradizione locale, ne della farmacopea casalinga in possesso del giovane fondatore, Ludwig Psenner.
La ricetta è stata semplicemente elaborata dall’azienda basandosi sulle conoscenze erboristiche attuali avvalendosi di professionisti.
Il nome Waldhexe, tradotto significa la “Strega del Bosco”, nome inquetante, ma che non ha nessuna attinenza con il famoso film horror “Blair Witch Project”, ne con misteriose apparizioni nelle notti di luna piena nei boschi che ricoprono le montagne circostanti la distilleria.
La nascita dell’amaro fu dovuta ad una richiesta di alcuni organizzatori di una festa locale a cui la Psenner aderì con entusiasmo producendo questo liquore particolare, la cui ricetta non è dichiarata. Visto il successo, fu messo in produzione permanente, con una distribuzione che però rimase quasi esclusivamente locale.
Il gusto è assolutamente equilibrato, delicatamente amaro, giustamente dolce, decisamente in linea con le attuali tendenze di mercato, vista la giovane età della ricetta.

Amaro Walser

walserAmaro di nicchia, prodotto dal liquorificio Rapa Giovanni di Andorno Micca, che ha recuperato un antica ricetta della comunità Walser, di origine tedesca, che ad inizi del 1200 si stabilì sulle pendici del Monte Rosa.
Qui edificò paesini di rara bellezza, isolati e pieni di pace, dove la vita scorre tuttora lenta.
La comunità Walser ha influenzato la cucina canavesana con alcune specialità tra cui spicca il Salignun, una crema di ricotta saligna di origine vaccina, dove vengono miscelati semi di cumino e peperoncino, consumato fresco o affumicato in piccole pallottole della grandezza di una tazzina da caffè, consumate grattugiate sulle minestre.
L’amaro in questione è un amaro alpino, tonico, digestivo e rigenerante, frutto della sapienza centenaria di questo popolo ed è prodotto con le erbe tipiche si ritrovano alle pendici del Massiccio del Rosa , fra cui spiccano la genziana, la menta, la lavanda e la salvia, ingentilite al gusto dalla presenza di un infusione di scorze di arancia.

Amaro Wunderbar distillerie Magnoberta

La famosa distilleria di Casale Monferrato, nota per le sue grappe, produce questo amaro, distribuito nei bar del basso Piemonte e della Liguria, dove detiene ancora una bella quota di mercato.
La storia della distilleria inizia nel 1918, all’indomani della fine della Prima Guerra Mondiale, quando i due soci Magno & Berta decidono di dare inizio alla loro attività, mettendo a frutto i loro saperi su distillazione ed infusione. I successi non mancarono e l’azienda arrivò ad avere un estensione di 16 mila metri quadri, con decine di migliaia di litri di amari, liquori e grappe prodotti ogni anno. L’azienda produce anche l’Amaro Casale, prodotto assolutamente di nicchia, venduto quasi esclusivamente nella città monferrina, mentre con il Wunderbar ottiene una distribuzione al di fuori di questi confini..
Il nome dell’amaro evoca la scuola tedesca a partire dal termine esclamativo “Wunderbar”, meraviglioso, ma non è dato a sapersi se la ricetta arrivi da un monastero della Foresta Nera, patria di molte ricette storiche.
Quello che sappiamo per certo è che la ricetta fu portata in Italia da un cugino della famiglia, in trasferta di lavoro in Germania che assaggiato questo amaro se ne innamorò e che probabilmente esclamò “Meraviglioso” alzandone un bicchiere al cielo. Il prodotto è ottenuto seguendo ancora l’antica ricetta, con infusi di erbe naturali che vengono invecchiati in fusti di rovere.
La vecchia etichetta riportava la scritta “stark” ad indicare la forte gradazione alcolica di 30 gradi.
Il pack è stato modificato recentemente nella bottiglia, che è stata allungata, mantenendone comunque l’originale forma, insieme ad un ammodernamento dell’etichetta.