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Adonis

adonisIl nome del drink ha origini illustri, infatti Adone è la figura mitologica che incarna la bellezza giovanile maschile, ma anche la morte e il rinnovamento. Dal suo sangue sgorgato dalle ferite mortali, provocate da un cinghiale, inviato da Apollo, geloso per aver sedotto Afrodite, nacquero le anemoni.
In questo caso le ragioni del suo nome sono ben più futili, infatti il drink e relativo nome, forse furono coniati da un fantasioso barman che lavorava al bar del famoso teatro di Broadway a New York, dove il musical burlesque (spettacolo parodistico) “Adonis” ebbe ben 603 repliche, record tuttora detenuto.
Lo spettacolo, messo in scena nel 1884, prodotto da Edward E. Rice e musicato da John Eller, è la storia di una statua di marmo di un bellissimo uomo, Adone appunto, interpretato dal bellissimo Henry E. Dixey (foto).
La statua vuole vivere per conoscere il mondo, ma ottenuto questo miracolo decide, vista la delusione e la noia del mondo umano, di tornare alla sua forma iniziale, non prima di aver parodiato alcuni personaggi famosi.
Lo spettacolo fece abbastanza scandalo perchè la calzamaglia del protagonista lasciava ben poco all’immaginazione.
Il cocktail è lo specchio dei tempi di allora, ottenuto miscelando due “figli” del vino, uno fortificato e ossidato, l’altro fortificato e aromatizzato, per un elegante mix di profumi che ispireranno una serie di drink, primo fra tutti il Bamboo Cocktail creato da Louis Eppinger ad inizio 900. Il cocktail viene codificato all’interno di alcuni ricettari storici fra cui “The old Waldorf Astoria bar book” del 1934 ed il “The arstistry of mixing drinks di Frank Meier” del 1936.

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